Il Cashmere

Consigli sul cashmere

Ecco i nostri consigli e suggerimenti per la manutenzione dei tuoi capi in cashmere.

  1. Il cashmere ama l'acqua

    Per un buon lavaggio a mano: lava a mano in acqua tiepida con un detergente delicato di qualità. Lascia in ammollo per circa 15-30 minuti.
 Premi il capo con un leggero “massaggio”, non torcere e non sfregare. Risciacqua con acqua pulita alla stessa temperatura del lavaggio.

    Per un buon lavaggio in lavatrice: lava in lavatrice con programma delicato per capi di lana a 30°; meno di 30° è controproducente, perché le particelle di sporco non si dissolvono, a più di 30° la fibra rischia di rovinarsi.

  2. E dopo il lavaggio?

    Centrifuga in lavatrice a bassi giri, asciuga steso in piano, non appendere. Se vuoi, quando è quasi asciutto metti il capo 2 minuti
 in asciugatrice a bassa temperatura, asporta manualmente la fibra in eccesso (fenomeno pilling) con una spazzola morbida
 o con l’apposito pettinino.

    Stiralo con ferro 
a vapore
 a temperatura media.

  3. Cos'è il pilling?

    Nelle prime fasi di utilizzo di un capo in puro cashmere si può manifestare un esubero superficiale di fibra chiamato comunemente “pilling”. Il pilling è quel particolare processo che conduce alla formazione di piccoli pallini irregolari di fibre chiamati “pills”.

    Questi pallini si formano a causa di meccanismi di sfregamento o attrito, e non sono da considerarsi un segno di minore qualità del cashmere, ma una naturale conseguenza dell’utilizzo. Dopo due o tre lavaggi la peluria in eccesso si disperderà per lasciare posto al “cuore” della fibra. Puoi asportare manualmente la fibra in eccesso con l’aiuto di una morbida spazzola
 o con l’apposito pettinino.

  4. Un paio di suggerimenti ...

    Non lavare il tuo capo in cashmere ogni volta che lo indossi!
 Dopo una giornata di uso lascialo all’aria aperta e lavalo solo quando effettivamente necessario.

    Lascia riposare il tuo capo tra 2 usi almeno 24 ore. durante questo tempo, le fibre elastiche hanno la capacità di rilassarsi e di ritrovare
e di esaltare di nuovo
la morbidezza che le distingue.

  5. E al cambio di stagione?

    Nelle mezze stagioni e nella stagione calda i capi in puro cashmere sono maggiormente esposti all’aggressione delle tarme che sono “golose” di questa pregiata fibra. Conserva il filo
 di scorta fornito insieme al capo perchè è prezioso per eventuali piccole riparazioni.

    Custodisci
 i tuoi capi lavati
 e puliti in scatole
 o sacchetti ermetici e nelle mezze stagioni, quando ancora stai utilizzando i tuoi capi, spruzza regolarmente nell’armadio un prodotto antitarme.

Il nostro sapone per i tuoi capi

Conosciamo bene il cashmere

Cashmere Company è esperta di cashmere, la fibra tessile naturale ottenuta dal sottovello della capra hyrcus, originaria delle regioni montuose dell’asia.

Le forti escursioni termiche del suo habitat hanno indotto nella capra da cashmere lo sviluppo di una fitta peluria dieci volte più calda e leggera della lana di pecora, capace di proteggerle sia dalle basse sia dalle alte temperature.

Per raccogliere il cashmere si esegue una pettinatura manuale del mantello durante la stagione della muta, in primavera.

Il pelo di migliore qualità è il duvet, con una produzione media/annua tra 100 e i 200 grammi per ogni animale adulto (nello stesso periodo una pecora merino o un alpaca adulti forniscono intorno ai 5 kg di lana). Il vero cashmere deve essere sempre composto da 2 fili ritorti.

L’alta qualità del cashmere è dovuta alla purezza del filato e alla  sezione della fibra (tra i 14 e 18 micron), più è lunga e sottile la fibra tanto più pregiato sarà il cashmere che si ottiene. Il filato di cashmere costa sui 165 euro al kg e per fare un cardigan occorre il vello tosato di almeno 3 capre.

Quindi una maglia in cashmere di buona qualità non può avere un basso costo se non per la scarsa qualità del filato e la presenza di fibre impure.

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